Reputazione finanziaria: gestirla perché sia un valore per l’azienda

Il IV Congresso Nazionale della Consulenza Finanziaria Professionale si è tenuto a Parma il 12 e il 13 aprile scorso. Tema dell’evento: Digital Reborn.

La due giorni parmense ha visto l’alternansi degli interventi di specialisti nel settore della Consulenza Finanziaria Professionale, associati a COFIP, l’associazione professionale iscritta al ministero dello sviluppo economico, impegnata nella formazione professionale continua di Dottori Commercialisti ed esperti contabili.

Digital Reborn: cosa significa e quali opportunità offre all’azienda

Digital Reborn, rinascita digitale: è stato il tema del congresso cui hanno partecipato 160 professionisti, provenienti da diverse regioni d’Italia, che si sono dati appuntamento nella cittadina Emiliana per discutere sulle nuove prospettive con cui affiancare i propri clienti, e offrire loro gli strumenti che permettano di avere un quadro completo e comprensibile sulla propria situazione economica finanziaria.

Digital perché è su tool di natura digitale che si basa la rivoluzione in atto: la verifica sul proprio stato d’indebitamento verso banche e società finanziarie è molto attuale. Le aziende rispondono mostrando un crescente interesse nei confronti di strumenti in grado di generare report sulla propria situazione.

Emerge in questo momento, la necessità di condividere gli standard di analisi, cui le varie soluzioni offerte sul mercato devono uniformarsi, affinché siano utili sotto ogni aspetto.

Standard diversi comportano risultati diversi, per questo è necessario un lavoro di condivisione dei requisiti, affinché l’attendibilità delle analisi resti sempre alta.

 Reputazione finanziaria: identità aziendale e opportunità

L’intervento di Andrea Isacchi, membro del comitato scientifico di COFIP, ha presentato l’utilità di applicativi che, come CRexpert, analizzano i dati della Centrale Rischi Banca d’Italia rispetto alla propria posizione economico-finanziaria.

DATI A SUPPORTO

Esiste una notevole quantità di dati e informazioni che ogni giorno le aziende, consapevolmente o inconsapevolmente, riversano dentro specifiche banche dati. Sono informazioni messe a disposizione dei principali attori del mercato del credito (banche, intermediari, clienti e fornitori), a supporto delle loro attività. Sono dati che ogni azienda o imprenditore dovrebbe monitorare, per capire che tipo di profilo emerge riguardo alla propria attività: sono segnalati come soggetti economici affidabili o rischiosi?

Conoscere questo tipo di informazioni offre margine di manovrabilità, e gli strumenti per essere padroni della propria reputazione finanziaria, ovvero, della propria credibilità agli occhi della comunità finanziaria.

VANTAGGIO STRATEGICO

Disporre di un report in grado di rendere leggibile cosa emerge dai dati della Centrale Rischi Banca d’Italia, riguardo al proprio profilo aziendale, offre diverse opportunità.

Prima fra tutte, la possibilità di rendere chiari eventuali errori di compilazione di tali dati, circostanza tutt’altro che rara; in secondo luogo permette di attivare strategie per innescare comportamenti finanziari virtuosi, sia in termini di scelta di partner e contratti più convenienti, con riferimento alla propria situazione reale, sia per definire vere e proprie strategie che permettano di superare momenti di crisi.

Il ruolo degli applicativi nella mitigazione del rischio di credito

I dati contenuti nella Centrale Rischi Banca d’Italia concorrono alla valutazione del rating bancario della propria azienda. Sapere come questi dati possono determinare l’esito finale di una richiesta di accesso al credito, permette agli operatori (ai Consulenti Finanziari Professionisti) di assistere in maniera efficace i propri clienti.

Un report redatto e interpretato con competenza, sulla propria Centrale Rischi Banca d’Italia, assicura maggiore padronanza sull’immagine di affidabilità della propria azienda, e su come questa influenzi il rating.

In termini di reputazione finanziaria, tra i cosiddetti mitigants, ovvero mitiganti del rischio di credito, vanno inclusi i dati della Centrale Rischi Banca d’Italia, che  influenzano non solo l’accesso al credito e alle garanzie, ma anche la possibilità di ottenere garanzie pubbliche, come quella del Medio Credito Centrale.

IV congresso COFIP, informazione, strategia e controllo grazie ai report digitali

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