Ora dobbiamo chiedere e prendere i soldi da Berlino, per le nostre famiglie ed imprese, così resisteremo e li restituiremo, infine ai supplementari vinceremo noi, come sempre è stato e sempre sarà.

ll redattore Capo di DER SPIEGEL, il più diffuso settimanale tedesco, pubblica un articolo in cui giudica il rifiuto tedesco agli eurobond “gretto e vigliacco”, figlio di una dichiarazione elettorale della Signora Angela Merkel : “finchè sarò in vita non vi saranno Eurobond”.

Sembra voglia dire agli Italiani che non tutti in Germania la pensano come la Cancelliera ed il suo governo , in realtà non è altro che il gioco delle parti con DIE WELT il più diffuso quotidiano tedesco, il quale scrive che i soldi dei “coronabond”  andranno alla Mafia italiana.

La verità non sta a metà tra queste due visioni ma è una sola, essi ci temono e ci ammirano, sanno bene che se tiriamo fuori il meglio, noi Italiani, non ce n’è per nessuno. Per questo ci finanzieranno, per indebitarci ed indebolirci ancora di più, per avere sessanta milioni di rassegnati ed utili contribuenti.

A questa tragica partita della vita, come paese schieriamo una formazione scarsa, risultato di una mancata programmazione per cui abbiamo selezionato ed allenato dei modesti sperando che quando fossero scesi in campo ci avrebbero consentito di salvarci ed invece siamo retrocessi, senza se e senza ma.

Abbiamo considerato la nostra Repubblica esattamente come quegli imprenditori che hanno svuotato le loro aziende dei profitti lasciandovi solo i costi, come quei lavoratori ed amministratori pubblici e privati che hanno sempre fatto poco o nulla lasciando ad altri colleghi l’onere di sostenerli ed assisterli.

Non deve stupire ascoltare i giudizi negativi e sprezzanti sui decreti emessi dal governo che non prevedono erogazioni a fondo perduto ma solo garanzie, non ci sono i soldi anzi ci sono solo debiti, che sia detto chiaramente a tutti.

Gli stessi che si lamentano ora  dove vivevano negli anni scorsi, quando per derogare di pochi miliardi di spesa pubblica il ministro di turno, dopo avere passato le forche caudine del nostro parlamento doveva andare a Bruxelles con il cappello in mano.

Solo su questo, nel modo e nel momento sbagliato, hanno ragione tedeschi e olandesi, ci fanno notare che : è finita la ricreazione.

Dobbiamo prenderne coscienza e tentare l’ultimo contropiede possibile ed  incassati nei prossimi mesi i soldi per la sopravvivenza come ha detto e previsto Mario Draghi, non dobbiamo sprecare un centesimo, ma investire pe progettare e riorganizzare la macchina statale e produttiva in modo strutturale adeguata al futuro per lasciare una speranza ai figli ed una certezza ai nipoti.

Il punto è sempre lo stesso : migliorarsi. Ogni cittadino per la sua parte deve contribuire ad abbattere il debito pubblico affidandoci ad una delle vie indicate da  Bazoli e Tremonti che prevedono un prestito non forzoso finanziato dalla ricchezza dai privati e garantito dai beni dello stato, con circa il 7% della ricchezza delle famiglie italiane si darebbe la svolta alla storia economica dell’Italia presente e futura.

L’esempio pratico lo abbiamo in casa. Ci vuole volontà, progetto, costanza ed interpreti all’altezza, tornando alla metafora calcistica dobbiamo fare come la squadra di Bergamo, la città più colpita dall’epidemia. L’Atalanta in dieci anni partendo dai campi della serie C è arrivata in Champions tra le migliori squadre del mondo, tutte le cosiddette grandi adesso la rispettano e spesso ne escono sconfitte.

Se saremo tutti più nerazzurri vinceremo, magari ai rigori ma vinceremo e siccome auguriamo alla Signora Merkel lunga vita verrà il giorno in cui vedrà il bund comparato al btp all’opposto di adesso.

Forza Atalanta. Forza Italiani.

Andrea Isacchi

Vuoi rimanere aggiornato? Iscriviti alla nostra newsletter!

Ti promettiamo che non riceverai spam o mail non pertinenti

Analisi sui principali alert della crisi d’impresa inclusa nel report